Utilizzo e acquisto POS: nuovi crediti d’imposta - Studio Blescia & Partners

Luglio 15, 20210

L’incentivazione all’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici con nuovi crediti d’imposta continua con un’implementazione, ossia con il correlato obbligo di certificazione telematica dei corrispettivi.

Con il recente D.L. 99/2021 vengono introdotte misure urgenti in materia fiscale, di tutela del lavoro, dei consumatori e di sostegno alle imprese.

Tralasciando la tematica del “cashback” (alla quale il citato articolo 1 dedica i primi nove commi) possiamo analizzare le successive disposizioni con le quali viene incrementata la misura prevista per il credito d’imposta già riconosciuto agli esercenti in relazione alle commissioni addebitate per i pagamenti elettronici ricevuti da privati.

Le condizioni per fruire del credito d’imposta previsto dal richiamato articolo 22 sono le seguenti:

  • l’agevolazione spetta agli esercenti attività d’impresa, arti e professioni, a condizione che nell’anno d’imposta precedente abbiano avuto ricavi e compensi di ammontare non superiore a 400.000 euro;
  • il credito d’imposta spetta nella misura del 30% sulle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate o altri mezzi di pagamento, per le sole commissioni dovute in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi rese nei confronti di consumatori finali.

 

Credito d’imposta sulle commissioni

Per effetto della introduzione di un nuovo comma all’articolo 22 D.L.124/2019 è previsto che per le commissioni maturate nel periodo 01/07/2021 – 30/06/2022 il credito d’imposta è incrementato al 100% delle commissioni.

Questo incremento si verifica nel caso in cui gli esercenti adottino strumenti di pagamento elettronico collegati agli strumenti di cui all’articolo 2, comma 3, D.Lgs. 127/2015, ovvero i registratori telematici che consentono la trasmissione telematica dei corrispettivi piuttosto che strumenti di pagamento evoluto di cui al comma 5-bis del citato articolo.

 

Credito d’imposta sull’acquisizione del POS

Con il successivo comma 11 viene introdotto al D.L. 124/2019 un nuovo articolo al fine di aggiungere un nuovo credito d’imposta spettante per l’acquisto, il noleggio o l’utilizzo di strumenti che consentono forme di pagamento elettronico e per il collegamento con i registratori telematici.

Agli esercenti che nel periodo 01/07/2021 – 30/06/2022 acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti che consentono forme di pagamento elettronico collegati ai registratori telematici (strumenti di cui all’articolo 2, comma 3, D.Lgs. 127/2015), spetta un credito di imposta rapportato ai costi degli strumenti stessi e alle spese di convenzionamento.

Misure del credito d’imposta dal 01/07/2021 al 30/06/2022

Il credito d’imposta spetta, nel limite massimo di spesa per soggetto di 160 euro, nelle seguenti misure:

  • 70% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente siano di ammontare non superiore a 200.000 euro;
  • 40% per i soggetti con i suddetti ricavi e compensi superiori a 200.000 euro e fino a 1 milione di euro;
  • 10% per i soggetti con i suddetti ricavi e compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro.

 

Incremento del credito d’imposta per l’anno 2022

Ai medesimi soggetti che, nel corso dell’anno 2022, acquistano, noleggiano o utilizzano strumenti evoluti di pagamento elettronico che consentono anche la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica, spetta un credito d’imposta nel limite massimo di spesa per soggetto di 320 euro, nelle misure di seguito indicate:

  • 100% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente siano di ammontare non superiore a 200.000 euro;
  • 70% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente siano di ammontare superiore a 200.000 euro e fino a 1 milione di euro;
  • 40% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente siano di ammontare superiore a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro.

I nuovi crediti d’imposta sono utilizzabili esclusivamente in compensazione, successivamente al sostenimento della spesa. Tali crediti devono essere indicati nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di maturazione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta successivi fino a quello nel quale se ne conclude l’utilizzo.

Invia una mail a info@studioblescia.it o chiama il n° 0882.424459.

Studio Blescia & Partners è sempre vicino al cliente.

 

Fonte delle informazioni: www.ecnews.it

Luigi Blescia

Luigi Blescia

è esperto di diritto societario, tributario ed ha maturato significative esperienze assistendo importanti gruppi imprenditoriali italiani , nonché imprese familiari. È Presidente di Commissione dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Foggia. Leggi di più ►

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