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News Archivi - Pagina 2 di 3 - Studio Blescia

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In attuazione della delega contenuta nella L. 11.3.2014 n. 23, con il DLgs. 24.9.2015 n. 158, pubblicato sul S.O. n. 55 alla Gazzetta Ufficiale 7.10.2015 n. 233, è stato riformato il sistema delle sanzioni penali tributarie, di cui al DLgs. 10.3.2000 n. 74. Il DLgs. 158/2015 è entrato in vigore il 22.10.2015. Con la presente Circolare vengono analizzate le principali modifiche apportate ai singoli reati.Le ulteriori principali novità saranno esaminate in una successiva Circolare.

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Al fine di garantire l’attività di controllo, il co. 36-sexiesdecies dell’art. 2 del suddetto DL 138/2011 stabilisce che l’impresa concedente (sia individuale che collettiva) ovvero il socio o il familiare dell’imprenditore devono comunicare all’Agenzia delle Entrate (Anagrafe tributaria) i dati relativi ai beni concessi in godimento. Nelle intenzioni del legislatore, tale adempimento fiscale dovrebbe:

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Le domande per l'ottenimento del voucher potranno essere inoltrate a partire dal prossimo 22 settembre, ma grazie alla pre-registrazione, si potrà iniziare a compilare la modulistica on line già dal 15 settembre. Verificata la sussistenza dei requisiti, il Ministero procederà ad assegnare l'agevolazione secondo l'ordine cronologico di ricezione delle domande.

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L’art. 19 del DPR 602/73 prevede che le somme richieste mediante cartella di pagamento o accertamento “esecutivo” possano essere dilazionate fino ad un massimo di 72 rate mensili (dilazione “ordinaria”) o di 120 rate mensili (dilazione “straordinaria”). Ciascuna rata, salvo situazioni eccezionali, non può essere inferiore a 100,00 euro e, per l’accesso alla dilazione, non è mai richiesta la prestazione di garanzia sotto forma di ipoteca o di fideiussione bancaria, a prescindere dall’entità del debito che si intende dilazionare. Tale istituto opera per qualsiasi tipo di imposta e per i contributi previdenziali, quindi può riguardare, ad esempio, l’IRPEF, l’IRES, l’IVA, l’imposta di registro, l’IMU e i contributi INPS.

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L'irregolare introduzione in deposito, però, non può essere sanzionata con la richiesta dell'IVA all'importazione, qualora la stessa imposta sia già stata assolta al momento di estrazione dei beni mediante il meccanismo del reverse charge. La sanzione nella misura del 30%, di cui all'art. 13 del DLgs. 471/97, è conforme ai principi di proporzionalità enunciati dalla Corte di Giustizia. Conformemente al disposto dell'art. 16 co. 5-bis del DL 185/2008, le prestazioni di servizi (manipolazioni usuali e operazioni di perfezionamento) effettuate sui beni custoditi nei depositi IVA si considerano materialmente eseguite nel deposito anche se materialmente eseguite nei locali limitrofi, senza tempi minimi di scarico, né obbligo di scarico dal mezzo di trasporto (che potrebbe essere anche un container).

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